lunedì 11 aprile 2011

Sulla punta della lingua: i poliglotti hanno una riserva cognitiva maggiore

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La conoscenza delle lingue e l'invecchiamento cerebrale era un tema che abbiamo iniziato a sondare quando siamo venuti a conoscenza di un'anziana signora centenaria che vive in in piccolo paesino della Sardegna.
Allo scoccare dei suoi cento anni la signora che aveva sempre parlato in sardo ma letto in italiano, inizia improvvisamente a parlare in italiano.
Cosi il racconto ci ha incuriosito e siamo andati alla ricerca di articoli sul cervello dei bilingue e abbiamo scoperto che vi sono teorie diverse che spiegano come il nostro cervello si organizza quando apprendiamo altre lingue a parte la lingua madre.

La conoscenza di più lingue sembra andare ad alimentare la riserva cognitiva e proteggere in qualche modo dagli effetti dell'invecchiamento cerebrale normale o patologico come dimostrano alcuni studi Canadesi in cui si rivela che nei multilingue o poliglotti viene ritardata l'insorgenza dei sintomi nel caso della demenza di Alzheimer.


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