giovedì 14 aprile 2011

Risonanza Magnetica permetterebbe di rilevare se un declino lieve si trasformerà in Alzheimer

La rivista Radiology ha pubblicato un articolo del titolo: " Declino Cognitivo Lieve: linea base e risonanza magnetica strutturale longitudinale migliorano la prognosi predittiva". Lo studio, svolto dalla San Diego University (USA) ha coinvolto 684 soggetti di 75 anni di età media - 203 sani, 317 con compromissione cognitiva lieve e 164 con Alzheimer, e i risultati hanno evidenziato come la Risonanza Magnetica possa essere un esame indicativo, attraverso l'analisi dei volumi cerebrali, per predire la conversione del MCI in Alzheimer.
Le linee guida dell'ISS "Impiego delle tecniche di imaging nelle demenze", rispetto all'utilizzo delle analisi strumentali suggeriscono l'uso della RM strutturale nella diagnosi di sindrome demenziale per l'esclusione di patologie quali tumori, ematomi subdurali e idrocefalo normoteso e le considerano utili per confermare la diagnosi clinica di Alzheimer.
Lo studio pubblicato su Radiology invece parla dell'utilizzo della RM strutturale per predire se quella che è stata definita la fase preclinica della demenza, MCI (Mild Cognitive Impairment) si trasformerà o no in Alzheimer; gli autori definiscono la loro una scoperta importante se e quando verranno prodotti dei trattamenti in grado di fermare l'Alzheimer, infatti la tecnica potrà essere impiegata per valutare l'efficacia del trattamento.
Rimane ancora da stabilire a monte, soprattutto in Italia, l'utilizzo della categoria diagnostica del MCI e i relativi criteri.

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