mercoledì 20 aprile 2011

Esercizio moderato migliora molto il flusso di sangue al cervello nelle donne anziane

Esercizio moderato migliora molto il flusso di sangue al cervello nelle donne anziane

Una ricerca condotta all'Institute for Exercise and Environmental Medicine del Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas suggerisce che non è mai troppo tardi per le donne raccogliere i benefici di un moderato esercizio aerobico.
In uno studio di 3 mesi, camminando velocemente per 30-50 minuti tre o quattro volte alla settimana, 16 donne ultra sessantenni hanno avuto un miglioramento del flusso di sangue al cervello fino al 15%.
Rong Zhang, il ricercatore principale dello studio, discuterà i risultati acquisiti dal team in una presentazione intitolata "L'allenamento con esercizi aerobici aumenta la perfusione cerebrale nelle donne anziane" nell'incontro di Biologia Sperimentale (EB 2011), che si terrà dal 9 al 13 aprile 2011 al Convention Center Walter E. Washington a Washington DC.
Lo studio
Al termine dello studio, il team ha misurato il flusso di sangue nelle arterie carotidee delle donne ancora una volta e ha scoperto che il flusso ematico cerebrale è aumentato in media del 15% e 11% rispettivamente a sinistra e a destra delle arterie carotidi interne delle donne. Il VO2 max delle donne è aumentato approssimativamente del 13%, la loro pressione sanguigna è scesa in media del 4%, e il battito cardiaco è diminuito del 5% circa. Secondo il Dott. Zhang, i risultati fanno capire come la salute vascolare incide sulla salute del cervello. "Ci sono molti studi che suggeriscono che l'esercizio fisico migliora la funzione del cervello negli anziani, ma non sappiamo esattamente perché il cervello migliora. Il nostro studio indica che potrebbe essere legato ad un miglioramento nell'apporto di flusso di sangue al cervello".All'inizio dello studio, i ricercatori hanno usato l'eco-Doppler per misurare il flusso di sangue nelle arterie carotidee interne delle donne, che si trovano nel collo e forniscono al cervello il sangue necessario ricco di glucosio e ossigeno. Dopo aver valutato la salute fisica delle donne e il consumo massimo di ossigeno (VO2 max), che è la capacità massima del corpo di trasportare e utilizzare ossigeno durante l'esercizio, il team ha disegnato programmi di allenamento su misura per ogni donna secondo il suo livello di forma fisica. L'allenamento è partito ad un ritmo di base del 50-60% del VO2 massimo dei partecipanti per 30 minuti per sessione, tre volte a settimana. Al terzo mese, il team ha aumentato le sessioni a 50 minuti ciascuna, quattro volte alla settimana, e ha aggiunto due sessioni al 70-80% del VO2 max delle donne per 30 minuti.
Flusso sanguigno e cervello
Un flusso costante e sano di sangue al cervello realizza due cose:
  • Primo, il sangue porta ossigeno, glucosio e altri nutrienti al cervello, che sono vitali per la sua salute.
  • Secondo, il sangue lava via i rifiuti metabolici cerebrali come la proteina beta-amiloide rilasciata nei vasi sanguigni del cervello. La proteina beta-amiloide è implicata nello sviluppo dell'Alzheimer.
Che il flusso di sangue al cervello migliori l'apprendimento e il ragionamento è ancora da determinare, dice il dottor Zhang. "Non ho dati che suggeriscono una correlazione tra perfusione cerebrale e le funzioni cognitive, ma questo è qualcosa che si vedrà alla fine, quando questo studio è completato," dice. "Sappiamo che ci sono forti prove che suggeriscono che il rischio cardiovascolare è legato al rischio dell'Alzheimer. Vogliamo vedere come possiamo combatterlo".
Il dottor Zhang sottolinea l'importanza della constatazione che il miglioramento del flusso sanguigno cerebrale è possibile negli anni dell'anzianità. "Spesso cominciamo a notare un calo della perfusione cerebrale e nella funzione cognitiva verso i 60 / 70 anni. In quel momento inizia la traiettoria discendente. Vogliamo vedere quanto possiamo fare per invertire o ritardare questo processo."


Fonte: Materiale fornito da American Physiological Society, via EurekAlert!, un servizio di AAAS.
Pubblicato su ScienceDaily il 12 aprile 2011  Traduzione di Franco Pellizzari.

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