sabato 5 marzo 2011

La malattia degenerativa adulcorata con l'amore e avvelenata dai farmaci: amore e altri rimedi

Nel film Amore e altri rimedi viene presentata la storia d'amore tra una ragazza giovane, Maggie (26 anni), affetta da Parkinson e un giovane informatore farmaceutico (Jaime)
Forse la vera protagonista è la Pfizer, in cui lavora Jaime che compare a caratteri cubitali nelle scatole di Zoloft (farmaco per la depressione) che Jaime cerca di vendere per soppiantare il Prozac.
Ma non dimentichiamo che la Pfizer è un'impresa farmaceutica che produce farmaci per il Parkinson idiopatico (Cabaser) ma che se non sbaglio non viene menzionato, e per l'alzheimer (Aricept -donepezil cloridrato).
Sul dramma di una malattia degenerativa che colpisce un soggetto giovane prevale la commedia e l'amore. 
La realtà della malattia compare ai due attori contemporaneamente ma in scene separate. I due protagonisti si recano a Chicago per un congresso. Maggie va ad un incontro di persone affette da Parkinson che si svolge vicino alla sede del Congresso e Jaime la raggiunge e al coffee-break parla con un uomo la cui moglie è ad uno stadio avanzato della malattia che racconta il decorso infausto e suggerisce al giovane di cercare di stare con una persona sana. Nell'incontro di persone affette da Parkinson si ride per esorcizzare la malattia e Maggie comprende che non è sola.
La sofferenza e il dramma vengono sfiorati e per non lasciare l'amaro in bocca dell'intossicazione di farmaci della Pfizer, l'unico modo è adulcorare il tutto con l'amore e il sesso.
Non vi diciamo come finisce il film ma forse lo avete già intuito.

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