lunedì 14 marzo 2011

Coscienziosità: il segreto della longevità

Siamo stati colpiti dai titoli riguardanti uno studio che non ha precedenti: "The Longevity Project: Surprising Discoveries for Health and Long Life from the Landmark Eight-Decade Study".
Un titolo lungo quasi quanto lo studio che è durato 6 decadi in cui si analizzano i fattori che favoriscono una vita più lunga di persone seguite dalla nascita alla morte.
I titoli Italiani di del Corriere e la Repubblica si concentrano sul termine stress e fanno capire che lo stress allunga la vita mentre in articoli di quotidiani non si mette in risalto questo aspetto.
Sembra che condotte coscienziose e prudenti allunghino la vita, e questa mi sembra più una conferma che una falsa credenza sfatata. Focalizzare l'attenzione sullo stress e appoggiarsi allo studio per dire che è positivo sembra un tentativo per giustificare i ritmi di vita che si stanno sostenendo ma in realtà sembra che da altri articoli in lingua inglese le cose non stiano proprio cosi.
Il The Week, fedele al pragmatismo nordamericano, riduce un mastodontico studio a delle ricette per vivere più a lungo, una sorta di pillola da assumere nel corso della vita.
Quello però che a noi sembra più interessante è il fatto che dallo studio emergano i pattern comportamentali che se messi in atto possono garantirci una vita più sana ma per questo sarebbe bene leggere lo studio; senza false illusioni riguardo l'elisir dell'eterna giovinezza e senza voler essere come l'anziano che salta gli ostacoli messo sul sito del Corriere, dove ci viene rimandata un'immagine di vecchio che a tutti i costi deve ancora stare in pista e saltare se vuole vivere a lungo.
Non pensiamo che il competere a tutti i costi sia il segreto per una lunga vita, ad un certo punto uscire di pista e fare gli allenatori, mettendo a disposizione la propria esperienza potrebbe essere il segreto per invecchiare bene.







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