giovedì 24 marzo 2011

Attività intergenerazionali con gli anziani affetti da demenza lieve-moderata

ASINAPSI promuove la creazione di progetti in grado di creare sinapsi, con-tatto con l'anziano.
Pensiamo che uno dei contatti migliori che si possano stabilire sia quello tra le generazioni e ci fa piacere che anche i ricercatori se ne siano accorti tanto da dedicarci un pò del loro prezioso tempo.
Lo studio di cui vogliamo parlarvi è del 2011 e ha per titolo: "Volontariato intergenerazionale e qualità di vita degli anziani affetti da demenza in stadio lieve-moderato: risultati di 5 mesi di studio-intervento negli Stati Uniti".
I partecipanti allo studio sono stati solo 15 anziani affetti da demenza lieve-moderata randomizzati in gruppo di controllo e di intervento; i bambini della materna e delle elementari sono stati coinvolti in attività strutturata della durata di un'ora a settimane alterne per 5 mesi.
I risultati mostrano una significativa riduzione dello stress per gli anziani coinvolti.
Lo studio non ci dice niente sui benefici che ne hanno tratto i bambini che sicuramente ci sono; l'aspetto importante, anche se il campione è esiguo, è che si tratta di un intervento a costo zero con un impatto su chi lo produce e su chi lo riceve.
Un intervento da promuovere presso le scuole della Sardegna, dove fortunatamente i bambini mantengono ancora dei forti legami con la generazione dei nonni.
L'AIMA promuove nel suo sito un libro spagnolo illustrato tradotto in italiano "Mia nonna è diversa dalle altre"  che spiega ai bambini cosa significhi soffrire di demenza.
Gli strumenti per iniziare questa avventura intergenerazionale ci sono e magari nelle scuole della Sardegna abbiamo insegnanti pieni di creatività che sapranno dare il loro contributo affinchè i bambini apprendano a relazionarsi con i loro nonni che soffrono di demenza

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